IL PROCESSO PRODUTTIVO

La molitura...
il nostro quotidiano

E’ il cuore del mulino, certamente, ma rappresenta solo l’ultima parte di un processo che inizia nei campi.

D’estate, quando finisce il ciclo di coltivazione, i cereali, mietuti e trebbiati, arrivano al mulino, dove vengono puliti e analizzati per essere catalogati.
Il fabbisogno dei 12 mesi successivi viene poi conservato a poca distanza dalle macine, in due centri di stoccaggio a temperatura controllata (unico sistema di conservazione impiegato oltre a una leggera irrorazione con anidride carbonica).
Nei silos, a ridosso dell’impianto, trasferiamo la granella destinata alla macinazione imminente.

Il primo processo all’interno del mulino è la pulizia che consiste nel vaglio meccanico e nel passaggio attraverso la selezionatrice ottica. Quest’ultima in particolare, attraverso una profilazione cromatica e morfologica, ci restituisce una materia prima integra e sana da destinare alla successiva “bagnatura”.

A questo punto il grano leggermente ammorbidito dall’acqua, si appresta ad essere triturato nelle nostre macine, a pietra o a cilindri.

A pietra...

Nel caso della macinazione a pietra i cereali vengono fatti passare tra due macine sovrapposte: quella inferiore è fissa, mentre quella superiore ruota. I chicchi entrano attraverso un foro al centro della macina superiore e cadono nello spazio tra le due pietre. Questo spazio è più ampio al centro e si restringe man mano che si avvicina alla circonferenza.

Durante la rotazione, i chicchi vengono schiacciati, frantumati e progressivamente ridotti di dimensione. La forza centrifuga li spinge verso l’esterno, completando la macinazione in un unico passaggio rapido.

Con questo sistema, si lavora a bassa temperatura, ottenendo una farina integra, che preserva cioè, nutrienti e sapore.

Solo successivamente viene setacciata per gravità attraverso un “plansichter”.

A cilindri

Per realizzare tutte le nostre farine bianche al contrario, utilizziamo un moderno impianto a cilindri

In questo caso la farina non viene ottenuta per triturazione ma per “spogliatura” del chicco: il nostro impianto possiede 8 passaggi (due percorsi paralleli di 4 macchine) in cui due cilindri progressivamente sempre più vicini lavorano per produrre farina separando anche crusca, cruschello e farinaccio.

Sebbene questo tipo di processo sia associato  a una produzione mirata alla quantità, il nostro impianto è stato progettato sulle  nostre esigenze. Infatti ritmi bassi e rulli corti ci restituiscono una farina che non oltrepassa i 35°C.

Bianca eppure profumatissima. Prima del sacco, il laboratorio analisi adiacente alle macine, descrive i lotti di macinazione dal punto di vista delle caratteristiche tecnologiche.

Il confezionamento

Il confezionamento è la conclusione di questo percorso.

L’impianto, di recente messa a punto, si fonda su processi altamente automatizzati.

Il nostro fiore all’occhiello è la linea dell’atmosfera modificata per i piccoli formati che serve a preservare gusto e nutrienti e aumentare la shelf-life.

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Molino Agostini

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